Tecniche
Tecniche chirurgiche
Chirurgia open, laparoscopica e robotica. Nessuna delle tre è migliore in assoluto: ciascuna ha indicazioni proprie, e la scelta dipende dalla malattia, dalla sua estensione e dalle condizioni della persona.
Chirurgia open
La via tradizionale. Resta la scelta più appropriata negli interventi estesi, nelle situazioni di urgenza e quando è necessario un controllo diretto e ampio del campo operatorio.
Laparoscopia
Si opera attraverso piccole incisioni con l’ausilio di una telecamera. Riduce il trauma della parete addominale e, in genere, i tempi di degenza e di ripresa. Oltre 250 delle resezioni epatiche eseguite sono state laparoscopiche o robotiche.
Chirurgia robotica
Il chirurgo opera da una console che comanda strumenti articolati, con visione tridimensionale e movimenti filtrati dal tremore. È particolarmente utile nelle ricostruzioni fini, come quelle della chirurgia pancreatica.

Il programma di chirurgia robotica
Dal 2021 il Prof. Dalla Valle utilizza l’approccio robotico in casi selezionati, applicando questa tecnica a interventi di chirurgia digestiva, di parete ed epato-bilio-pancreatica.
Ha eseguito per primo a Parma interventi complessi di resezione epatica e pancreatica con tecnica robotica.
La raccolta sistematica dei dati è parte del metodo: la casistica è inserita nei registri italiani ed europei di chirurgia mini-invasiva epatica e pancreatica, che consentono di misurare i risultati e di confrontarli con quelli degli altri centri.
Come si sceglie la tecnica
L’approccio mini-invasivo non deve essere un obiettivo in sé, ma una scelta dettata dagli effettivi vantaggi per la salute e la sicurezza del paziente. La decisione tiene conto del tipo e dell’estensione della malattia, degli interventi già subiti, delle condizioni generali e delle attese della persona.
In presenza di difficoltà tecniche o complicanze, il chirurgo deve essere pronto a convertire l’intervento a tecnica open, nell’assoluto interesse del paziente.
Le informazioni presenti in questo sito hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono in alcun modo la visita medica, la diagnosi e la prescrizione di un professionista sanitario. I dati di casistica indicano l'esperienza maturata e non costituiscono garanzia di risultato: ogni caso va valutato individualmente.